Supporto - Sicurezza e protezione

 

 

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Tutte le risposte alle domande più frequenti.

 

Qual è la differenza fra vetro temprato e un stratificato di sicurezza?

Il vetro temprato è più resistente del vetro comune, il che significa che deve essere colpito molto più forte per rompersi, inoltre in caso di rottura produce una miriade di piccoli frammenti poco taglienti.

 

Il vetro stratificato di sicurezza consiste in due lamine di vetro fra cui è interposto un film plastico. Se il vetro si rompe, questo film mantiene il pannello di vetro, seppur rotto, posato nel vano originale, continuando a svolgere la funzione originale.

 

Questa caratteristica fa sì che, anche in caso di rottura, non si generino schegge taglienti o si aprano varchi attraverso i quali una persona possa passare ferendosi.  

 

Quando bisogna usare vetri di sicurezza nella propria casa?

Dove essere usato obbligatoriamente nelle vetrature ad altezza d’uomo e comunque a meno di 1 metro dal piano di calpestio, per porte, porte finestre, balaustre e le grandi superfici vetrate per impedire incidenti (ferite e cadute nel vuoto) a seguito di urti accidentali contro il vetro.

 

Che vetro devo mettere se temo intrusioni di ladri o atti vandalici?

A seconda del grado di sicurezza desiderato ci sono vetri denominati in grado di proteggere da tali pericoli.

 

E' fondamentale scegliere la composizione idonea all'applicazione, opportunamente composta e certificata.

 

Esitono in Italia prescrizioni vincolanti sulla sicurezza nelle applicazioni?

La decisione sui livelli di sicurezza da assicurare e, di conseguenza le tipologie ed i livelli prestazionali dei vetri utilizzabili nelle applicazioni, non sono decisi comunemente in ambito europeo ma sono competenza dei singoli Stati.

 

Per l’Italia fa testo la norma UNI 7697 che ha valore legale obbligatorio, è richiamata dal decreto legislativo n° 115 del 17 marzo 1995 e successivo 172 del 21 maggio 2004 attuativo della direttiva europea 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti.

 

 

 

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